venerdì 3 agosto 2012
Saluti da Berlino
È passato già un mese dal mio ritorno da Berlino e dalla mia prima BlytheCon Europa e non ho avuto ancora il tempo di commentare l'esperienza.
Sono stata molto bene: l'organizzazione ottima, molto gradevole la location, luminosa e spaziosa, con un bar ben attrezzato. I tavoli degli espositori erano interessanti e tentatori, molti erano gli stessi incontrati a Parigi quest'inverno.
Bello poter incontrare nuovamente persone di tutta europa accomunate dalla stessa passione. La cosa che ho gradito di più sono stati i workshop, Sewing tips a cura della simpaticissima Maria/MforMonkey con intervento extra del *guru* Leonidas;
Needlefelt con la geniale Erica Fustero (autrice tra l'altro del bellissimo logo della convention)
Finalmente ho capito come si modella il feltro con l'ago! E per finire un incontro con la creatrice del magazine Tiny Feet dedicato ai collezionisti e fotografi di bambole.
Ho fatto diversi acquisti, ampliando il già ricco guardaroba delle mie bamboline, questa vola con una impronta decisamente *girlish*
Ho anche vinto un bel premio alla riffa: un buono da 25 dollari da spendere nella boutique Etsy di Pommecopine, che ancora non ho riscosso (che brutta cosa la pigrizia)
Auf Wiedersehen und schöne Ferien.
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giovedì 31 maggio 2012
Mam'zelle Paname
Et voilà, un'altra bambola depennata dalla lista dei desiderata: Mam'zelle Paname è finalmente mia. Grazie a Antonio Russo, presidente del doll collectors' club Italia, e alla sua sconfinata passione per le fashion doll. Capelli Biondo cenere, classica acconciatura bubblecut, occhi topazio, eyeliner grigio tortora e rossetto rosa corallo.
L'abito - originale - disegnato da Jacques Esterel eccletico fashion designer degli anni '60, è un delizioso A-dress in cotone blu Klein, con fascia centrale bianca e grossi pois in feltro grigio tortora. Purtroppo è senza scarpe, andate perse perché troppo grandi per i suoi piedi, un difetto di fabbrica che caratterizza queste bambole.
Nella sezione Archivio le scansioni dei booklet con gli abitini disegnati da Esterel in puro stile anni '60, una vera delizia.
Grazie a Par amour des poupèes per il materiale iconografico.
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lunedì 21 maggio 2012
Cacocuco ovvero Minichou, la bambolina tascabile
C'era una volta una bambolina di 19 cm, il cui nome è stato Minichou ma anche Pti'chou e Ptichou. Nata nel 1968, è stata prodotta e distribuita dalla francese GéGé fino al 1974. La testa aveva il marchio GéGé BL11. Esisteva un modello con testa e braccia articolate, con le gambe rigide attaccate al corpo, marcato CK12 Made in France e un modello successivo, con gambe articolate, marcato CL12 Made in France.
Il viso dalle guancie piene ed espressione imbronciata porta il segno di uno scultore che ha spesso lavorato con l'azienda francese (Dolly joufflue e Aloa ). Il corpo è decisamente infantile, con membra grassocce, braccia leggermente disgiunte dal corpo e mani con dita separate.
Ne vennero prodotti inizialmente sei modelli, che si moltiplicarono rapidamente, con diversi tipi di acconciature e colore di capelli, compresa la versione nera, e venduti in confezioni costituite da un cilindro trasparente, diventato poi - nel 72 - una scatola più vistosa e colorata. Minichou veniva proposta con una grande varietà di tenute: per il mare, la città, la pioggia, la notte, la neve...
E poi arrivia il 2007 e l'art director di Anteprima, Izumi Ogino, per festeggiare il quindicesimo anniversario dell'azienda "crea" Caco Cuco, una coppia di bamboline gemelle dai nomi improbabili e dalla storia ancora più strana: piccolissime, bevono l'acqua da una sorgente vicina alla loro casa e acquisiscono poteri molto speciali. Caco è in grado di rivedere gli eventi del passato, mentre Cuco è in grado di prevedere cosa accadrà nel futuro.
Potete leggere tutta la storia qui. Le bamboline sono testimonial tascabili dello stile Anteprima e vengono proposte come un nuovo oggetto di culto tra i doll collector-fashion victim, con il loro delizioso corredo di impermeabile, bikini floreale e, immancabile, la miniatura della borsa in filo metallico che caratterizza la collezione.
Tutto bello, bellissimo. La bambolina ha l'espressione impertinente e il suo corpo non proprio da top model contrasta ironicamente con lo stile sofisticato degli accessori.
Però perché questa la mistificazione sulle origine della bambola? Su tutti i blog e i siti viene proposta come una creazione originale di Izumi ma credo che le foto della bambola Minichou non lascino dubbi, sono identiche.
Che tristezza, il plagio.
le mie fonti per la storia di Minichou:
www.poupees-annees70
paramourdespoupees.xooit.fr
Il viso dalle guancie piene ed espressione imbronciata porta il segno di uno scultore che ha spesso lavorato con l'azienda francese (Dolly joufflue e Aloa ). Il corpo è decisamente infantile, con membra grassocce, braccia leggermente disgiunte dal corpo e mani con dita separate.
Ne vennero prodotti inizialmente sei modelli, che si moltiplicarono rapidamente, con diversi tipi di acconciature e colore di capelli, compresa la versione nera, e venduti in confezioni costituite da un cilindro trasparente, diventato poi - nel 72 - una scatola più vistosa e colorata. Minichou veniva proposta con una grande varietà di tenute: per il mare, la città, la pioggia, la notte, la neve...
E poi arrivia il 2007 e l'art director di Anteprima, Izumi Ogino, per festeggiare il quindicesimo anniversario dell'azienda "crea" Caco Cuco, una coppia di bamboline gemelle dai nomi improbabili e dalla storia ancora più strana: piccolissime, bevono l'acqua da una sorgente vicina alla loro casa e acquisiscono poteri molto speciali. Caco è in grado di rivedere gli eventi del passato, mentre Cuco è in grado di prevedere cosa accadrà nel futuro.
Potete leggere tutta la storia qui. Le bamboline sono testimonial tascabili dello stile Anteprima e vengono proposte come un nuovo oggetto di culto tra i doll collector-fashion victim, con il loro delizioso corredo di impermeabile, bikini floreale e, immancabile, la miniatura della borsa in filo metallico che caratterizza la collezione.
Tutto bello, bellissimo. La bambolina ha l'espressione impertinente e il suo corpo non proprio da top model contrasta ironicamente con lo stile sofisticato degli accessori.
Però perché questa la mistificazione sulle origine della bambola? Su tutti i blog e i siti viene proposta come una creazione originale di Izumi ma credo che le foto della bambola Minichou non lascino dubbi, sono identiche.
Che tristezza, il plagio.
le mie fonti per la storia di Minichou:
www.poupees-annees70
paramourdespoupees.xooit.fr
lunedì 23 aprile 2012
Bambole a Roma 2012
Qualche foto degli acquisti fatti a BaR: due outfit della bravissima e simpaticissima Maria-MforMonkey, uno taglia Blythe e uno per Amelia Bloomer (Secret Person 8); due morbidi baschi triccottati da Daniela; un berretto a crochet di Eva-Keurs; abitini Skipper vintage; il premio vinto alla riffa: un outfit di le Bimbe di Cix; il cappello di feltro nero di HM, regalo di Michela e perfetto per le capoccione.
La camicia di madras di M4Monkey è perfetta con la gonna e il collare di tulle di Cix e il cappellino di HM
Cambia il cappello, cambia lo stile.
La taglia mini bjd veste perfettamente la Secret Person
Il dettaglio del sasso forato è una vera sciccheria.
Susie Sad Eyes ha finalmente un nuovo vestitino, giusto quello che ci vuole per la primavera.
La camicia di madras di M4Monkey è perfetta con la gonna e il collare di tulle di Cix e il cappellino di HM
Cambia il cappello, cambia lo stile.
La taglia mini bjd veste perfettamente la Secret Person
Il dettaglio del sasso forato è una vera sciccheria.
Susie Sad Eyes ha finalmente un nuovo vestitino, giusto quello che ci vuole per la primavera.
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martedì 7 febbraio 2012
octopussy
La foto di oso polar sono sempre interessanti e queste in particolare hanno attivato una serie di link e citazioni.
Per primo l'inquietante Daikichi Amano
(e mi limito a questa immagine, ché le altre sono per stomaci forti)
Che a sua volta si ispira a tutta iconografia erotica tipica della cultura giapponese
per poi saltellare da un'immagine all'altra, dove i tentacoli della piovra da sostituto e metafora del membro maschile
diventano un elmo che avvolge la testa (e i pensieri)
e infine cambiano genere e diventano una parte del corpo femminile, sostituiscono gli arti inferiori o semplicemente gli organi sessuali.
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