Si lo so Alice ha raggiuto il livello di saturazione massima. Se ne vedono ovunque e di ogni tipologia, però ecco, mi è capitato di vincere ad un'asta l'outfit della Baby Blue Labirinth e non ho resistito alla tentazione del banale.
martedì 27 luglio 2010
lunedì 26 luglio 2010
Kuma e Kumino
Vabbe', sono arrivati già da qualche settimana e li ho trascurati, come ho fatto con tutte le mie bambole, da un po' di tempo a questa parte.
Questi due orsetti sono davvero belli, la qualità dei materiali è ottima, hanno una pelliccia morbidissima, le parti in vinile sono modellate e dipinte con cura. Forse la confezione potrebbe essere più attraente, la scatola ha una grafica tristanzuola ma in fondo poco importa visto che è la prima cosa che elimino.
martedì 6 luglio 2010
sabato 26 giugno 2010
U-noa stuff
Svegliata dal citofono che mi annuncia l'arrivo di un pacchettino dalla Tailandia.
Dentro un delizioso abito taglia MSD, fatto dalla bravissima Tanya. Finitura perfette, davvero grande qualità. Credo che diventerò una cliente affezionata del suo shop on-line.
Per l'occasione ho fatto indossare alla mia Uno una delle nuove parrucche in mohair di KemperDolls.
Rimanendo in tema, nella mia libreria ho finalmente aggiunto il primo volume di U-noa Freak, ristampato dopo l'uscita del vol.2. Le copertine sono bellissime, i contenuti mi lasciano un po' perplessa, non sempre lo stile proposto mi piace.
Dentro un delizioso abito taglia MSD, fatto dalla bravissima Tanya. Finitura perfette, davvero grande qualità. Credo che diventerò una cliente affezionata del suo shop on-line.
Per l'occasione ho fatto indossare alla mia Uno una delle nuove parrucche in mohair di KemperDolls.
Rimanendo in tema, nella mia libreria ho finalmente aggiunto il primo volume di U-noa Freak, ristampato dopo l'uscita del vol.2. Le copertine sono bellissime, i contenuti mi lasciano un po' perplessa, non sempre lo stile proposto mi piace.
martedì 15 giugno 2010
Kuma l'orsacchiotto


Kuma vuol dire orso in giapponese, quindi niente di particolarmente originale come nome, però l'animaletto è davvero irresistibile, con il suo musetto vintage, il corpo articolato e le zampone. Disegnato dall'artista Katsutoshi Otsuka, riassume in se la nostalgia per il giocattolo antico - la testa in vinile era tipica degli anni '60 - e il gusto perfettamente contemporaneio di un corpo posabile.


Prodotto da Takara Tomy con una linea dedicata, ToyField Laboratory. Produzione accurata e fedele ai prototipi. Ieri sera ho seguito l'impulso e ho preso la versione Cocoa Brown della prima serie. Un classico.

E pure la versione portachiavi, colore light bue, perchè anche le mie bambole devono avere il loro orsacchiotto.

La seconda edizione propone tre colori meno classici e scegliere il più bello diventa davvero difficile.

La versione mini, in edizione limitata, sarà disponibile con il numero 14 di DollyBird


Il sito ufficiale di ToyField
Il blog di Katsutoshi Otsuka
Il gruppo su Flickr
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